Cosa deve fare un educatore ‘oltre’ il 2.0?

Un Educatore riflessivo [oltre il] 2.0

Alla ricerca della vera mossa educativa in un tempo di sfide e inquietudini che non vengono solo rappresentate dal cyber-bullismo o dalla cyber-prostituzione, ma nel quale il vero contenuto è il cambiamento. Forse non solo in questo senso il contenuto è lo strumento ma il contenuto è il cambiamento, mentre questa epoca segna anche la fine dei padri e la mancanza del perimetro; esattamente quando una continua trasformazione richiederebbe la competenza sapienziale del limite.

 

Un Educatore riflessivo [oltre il] 2.0: capace di riconoscimento

Che sa collocarsi sul confine tra comunicazione ed educazione. Tra le competenze dell’ educatore riflessivo [oltre il] 2.0 mi sembra importante annoverare la capacità di lettura critica del mondo social, in particolare rispetto alla politica intesa come partecipazione, per verificare attraverso alcuni elementi critici – emersione, legittimazione, confronto, valutazione e decisione – fino a che punto il riconoscimento della risorsa si collochi sul livello di un procedimento di riconoscimento dell’altro, attraverso il quale si trapassa veramente da comuni-cazione a educazione e senza il quale non si compie l’ exit dal circuito chiuso del narcisismo.

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